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Si chiude la seconda edizione di Fieramente Il Libro

Si chiude la seconda edizione di Fieramente Il Libro!

Presentazioni di libri e cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti del Premio Letterario Subiaco Città del Libro

L’edizione 2014, la seconda di Fieramente Il Libro – Fiera del Libro e dell’editoria di Subiaco, luogo che ha dato i natali al primo libro stampato con caratteri mobili in Italia, si è conclusa oggi con alcuni presentazioni dei libri e la cerimonia di premiazione del concorso Subiaco Città del Libro.

La terza giornata della Fiera ha preso avvio alle ore 11.00 con la presentazione del libro di Carlo Scognamiglio “Storia e Libertà. Quattro passi con Hegel e Tolstoj”.

La mattina è proseguita con la trattazione dell’educazione e delle tematiche mafiose con la presentazione del libro della giovane autrice sublacense Marta Micozzi “Parole, educazione e mafia. Il codice orale vs il codice d’onore”, volume nato dal lavoro di tesi di laurea in Scienze della Formazione, e testo in adozione presso l’università di Roma Tre.

Il pomeriggio ha visto l’apertura dei lavori con la presentazione del volume “Manuale dei diritti fondamentali e desiderabili” (Mondadori), con Paola Severini Melograni, che ha parlato di alcuni dei diritti contenuti nel libro e degli autori che hanno contribuito a compore gli scritti in esso raccolti: diritto alla felicità, diritto alla bellezza, diritto alla spiritualità. il diritto al lavoro.

Il pomeriggio si è poi svolto un interessante incontro condotto dallo scrittore e giornalista Nicola Bultrini e animato dai membri della giuria di qualità composta quest’anno dallo scrittore Marco Proietti Mancini, Simona Marchini, lo scrittore e giornalista Filippo La Porta, la poetessa Daniela Attanasio, la poetessa Silvia Bre, la giornalista RAI Maria Agostinelli, l’insegnante Maria Vittoria Lollobrigida.

_DSC3650Si sono susseguite riflessioni sulla velocità di utilizzo dei dispositivi mobili, sull’importanza della lettura non come valore in sé, ma per il contenuto: leggere i libri importanti nella vita senza essere bulimici di cultura e di mode di letture.
Maria Agostinelli ha confessato la difficoltà nel fare TV culturale, tentando quindi di restare in superficie pure parlando di temi approfonditi e non soltanto promuovendo i libri. Emozionante l’intervento di Franco Buffoni, che ha parlato dello stato di salute della poesia e di quanto possa essere ancora oggi un bacino di interesse e ispirazione. Claudio Damiani ha spiegato come la letteratura non sia solo conoscenza, ma anche una conoscenza oggettiva poiché imitatrice della realtà: l’arte è simile alla scienza, poiché nulla inventa, ma la sua forza risiede nell’imitazione. Si è parlato anche del libro digitale e della fortuna che – abitanti del nostro tempo – abbiamo nell’assistere a questo cambiamento epocale: il Novecento, così concentrato sul sonoro e sul visivo, non offriva ipotesi di vita ulteriore al libro. Tutto questo viene oggi smentito dall’ebook. Il libro non è dimenticato, così come non è dimenticata la scrittura e la lettura. Il web permette e consente ancora molto di queste due attività di condivisione della conoscenza, sebbene la scrittura appaia imprecisa e la lettura risulti spesso frastagliata. L’esperienza di lettrice e insegnate, offerta da Maria Vittoria Lollobrigida, ha portato una riflessione ulteriore: ogni testo, sia in prosa sia in versi, è un incontro che offre delle posssibilità, nella speranza di saper offrire provocazioni; un modo per mettersi in gioco e aprire un varco a ogni possibile prigionia e chiusura. Leggere permette di conoscere punti di vista diversi con cui confrontarsi. Ciò che Fieramente ri-afferma è il primato della stampa a caratteri mobili in Italia, sfatando anche il mito della stampa come invenzione dei cinesi: loro stampavano serigrafie fisse e immodificabili, la stampa con i caratteri mobili ha espresso, invece, il fondamentale concetto di libertà. Dedicarsi alla lettura e alla scrittura rende liberi, perché ci rende liberi di raccontare. Il libro resta un momento di approfondimento e non un distraente, di cui ce ne sono di migliori: a ogni libro si chiede una ragione di vita.

È stata poi la volta delle premiazioni del Concorso letterario Premio Subiaco Città del Libro. È stato assegnato il premio per la sezione poesia a Pietro Federico, con la raccolta “Mare aperto”, con motivazione:

“Originale, intelligente, “giovane”, si sentono ottime letture alle spalle e la consapevolezza del proprio sofferto “male di vivere”. L’autore mostra di possedere una già notevole perizia stilistica e maturità poetica.

La sua silloge sarà pubblicata in 500 copie da Nino Aragno editore, partner della Fiera. Secondo classificato Andrea Minello con la raccolta “Figure” e Lara Ricci con la raccolta “Contadini della miseria”. È seguito poi un reading di due componimenti, ad opera dello stesso Pietro Federico, che ha dedicato il momento alla moglie e alla figlia.

Al poeta Umberto Piersanti è stato consegnato il premio alla carriera, perché

nel corso della sua vita ha guardato con occhio limpido e attento alla complessità dell’umana esistenza, mantenendo la sua voce lontana da quei toni urlati e scomposti che caratterizzano tanta pseudo-comunicazione della nostra epoca.

Piersanti ha letto alcune sue composizioni, raccontando inoltre con passione la sua esperienza personale di vita e di poesia.

Premio Editoria Virtuosa alla casa editrice Marotta & Cafiero

per aver incarnato il desiderio di legalità attraverso lo strumento della cultura e del sapere nella convinzione che quando il vento dei soprusi sarà finito, le vele saranno spiegate verso la felicità.

I responsabili della Marotta & Cafiero hanno poi raccontato la propria vicenda umana e professionale, toccante e sentita, concludendo che “potranno anche tagliare tutti i fiori, ma non potranno fermare la primavera”.

Per la sezione Narrativa, la Giuria Popolare, novità di questa edizione 2014 del Premio, ha votato il vincitore tra i tre autori scelti per l’assegnazione del premio Subiaco Città del Libro. Primo classificato, con premio in denaro di 1000 € è stato Alessio Torino con il suo “Urbino, Nebraska” edito da Minimum Fax. Al secondo posto si è classificato Lorenzo Amurri con “Apnea” edito da Fandango Libri ed infine Antonella Lattanzi con “Prima che tu mi tradisca” edito da Einaudi.

L’Amministrazione comunale ha concluso con i saluti e i ringraziamenti ai presenti e al Comitato promotore di Fieramente 2014.