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Premio Editoria Virtuosa 2015 ad Azzurra Cerri

La titolare del Why Not? Cafè di Viareggio (Lucca), un bar dove le slot machines hanno ceduto il posto ai libri

Imagine there’s no heaven
Azzurra Cerri è una giovane imprenditrice che per colpa del gioco ha perso la pazienza. Stanca di assistere impotente al flusso continuo delle persone calamitate dalle slot machine dentro il suo bar Why Not? Cafè, ha deciso di disfarsene e occupare quel posto con una piccola biblioteca.

“All’inizio erano remunerative, poi sono cominciati i problemi. Col passare del tempo era diventata una rimessa. Entrava gente poco raccomandabile, si piazzava davanti alle macchinette e spesso capitava che qualcuno mi chiedesse soldi in prestito per giocare, magari poi senza saldare il debito. Una situazione insostenibile”.

Spesso i ladri hanno preso di mira il suo Why Not? Cafè, infrangendo i vetri e forzando la porta laterale, nel tentativo di portare via i soldi.

“Ora che mi sono liberata delle slot, sono felice. Il bar è di nuovo tranquillo, così come i clienti che lo frequentano. L’idea di creare un angolo dedicato alla lettura l’avevo in mente da tanto tempo. Finalmente sono riuscita a realizzare il mio piccolo desiderio”.

It’s easy if you try
L’accordo di Azzurra con la Sisal le aveva permesso di posizionare due slot machines nel suo bar Why Not? Cafè. Ma se n’è pentita subito, scoprendo purtroppo che non è così semplice disfarsi delle macchinette.

“Quando mi rivolsi al concessionario mi fu spiegato chiaramente che se avessi chiesto la rimozione delle slot in anticipo rispetto alla scadenza del contratto, avrei dovuto pagare una penale di mille euro per ogni anno che mancava al termine naturale del rapporto.”

Non avendo la minima intenzione di sborsare la cifra, e non trovando altra via d’uscita neppure presso gli enti preposti a cui si è rivolta per porre fine al calvario, Azzurra Cerri ha staccato la corrente alle macchinette. A quel punto, è stata la Sisal a contattarla, riscontrando che – nei mesi successivi – le slot non stavano generando traffico e incassi”. Azzurra intravede uno spiraglio:

“Mi dissero che se avessi continuato a tenere inattive le slot sarebbero stati costretti a portarle via”.

Obiettivo raggiunto, seppur dopo diversi tentativi, sino a quel momento tutti falliti.

Imagine no possessions

“I clienti hanno accolto molto bene la novità, molti di loro mi hanno regalato libri, anche con dediche, da mettere nella libreria e sugli scaffali, addirittura chi era giocatore di macchinette mi ha portato libri. Tuttora persone colpite dal mio gesto vengono a vedere il bar o a farmi i complimenti per la mia scelta, e questo mi rende molto orgogliosa; lo spazio è piccolo come si può notare dalle foto, serve più come scambio con altri libri o per prenderne qualcuno in prestito”.

You may say I’m a dreamer

“Non so di altri bar che hanno avuto la mia stessa idea; esistono bar letterari o comunque con libri all’interno, ma il fatto di togliere macchinette e rimpiazzarle con libri… non conosco nessuno!“.

But I’m not the only one, I hope someday you’ll join us

“Quest’inverno abbiamo iniziato un corso di scrittura creativa che si tiene all’interno del bar, penso che la decisione non poteva capitare in un momento migliore”.

Premio Speciale Subiaco 2015 ad Azzurra Cerri

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