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Premio letterario "Subiaco Città del Libro" 2016: ecco i finalisti di "Narrativa edita"

Ecco i 3 finalisti di Narrativa Edita 2016

Ecco i 3 titoli per la sezione Narrativa Edita selezionati dalla Giuria del Premio Letterario “Subiaco Città del Libro” 2016

FALLIRE. Storia con fantasmi di Beppe Sebaste (Amazon)

L’autore, che negli anni ‘80 è stato anche editore d’avanguardia, ha deciso di affidare alla diffusione nel web – regno del “self publishing” dove predominano libri di genere e romanzi di trame – un’opera considerata estremamente letteraria, agli antipodi della semplificazione. Pubblicare su Amazon non è solo un paradosso, ma un gesto critico nei confronti dell’attuale politica editoriale. Come se la letteratura dovesse, anche suo malgrado, uscire dall’editoria “classica” cui appartiene per avventurarsi come uno spettro nell’immaterialità del libro on line. Ed è proprio di fantasmi che questo libro ci parla ­– fantasmi psichici e sociali, scrittori fantasma.

Conforme alla gloria di Demetrio Paolin(Voland)
Amburgo, 1985. Rudolf Wollmer fa il sindacalista, ha una moglie, un figlio adolescente e l’incubo di un padre scomodo, una ex SS che morendo gli ha lasciato in eredità la casa di famiglia. Deciso a sbarazzarsene subito, ritrova, tra gli oggetti del vecchio, un quadro intitolato La gloria. L’immagine è minacciosa ma nasconde un segreto ancora più terrificante. Nel tempo, la vicenda di Rudolf e del quadro si intreccia con quella di Enea Fergnani ‒ ex prigioniero a Mauthausen sfuggito allo sterminio del lager grazie alla sua abilità artistica e proprietario di un negozio di tatuaggi a Torino ‒ e della giovane modella Ana… Un romanzo sorprendente, dallo stile intenso e nitido, che è anche una riflessioni sul rapporto tra vittima e carnefice, su quale sia il confine tra umano e disumano.

I dirimpettai di Fabio Viola (Baldini & Castoldi)
I dirimpettai è una feroce satira sul mondo sospeso del nostro presente televisivo. Un mondo in cui la legge del più forte è la sola a essere rispettata, nel quale l’ex sindaco di Roma si arrabatta a chiedere favori e se ti comporti male finisci a lavorare a La7, dove le domestiche hanno tutte lo stesso nome e «Magalli lo trovi al presidio antifascista».
La vita dei dirimpettai è raccontata da un voyeur invisibile che, con attenzione chirurgica, segue la quotidianità di due uomini potenti, spietati, impossibili da scalfire. Ma un grottesco incidente scuoterà la loro vita esclusiva: saranno coinvolti, loro malgrado, in traffici illeciti dagli esiti brutali e violenti. Tra cocktail e beveroni dietetici, perfidia e opulenza, sorelle New Age e cognati burini, la placida esistenza dei dirimpettai, spesa sotto le fronde degli alberi di limone all’ultimo piano di uno splendido palazzo romano, subirà le prime increspature. Questa volta, però, non sarà il più forte a trionfare, ma il meno disumano.