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Narrativa edita: ecco i 3 finalisti

Ecco i 3 titoli per la sezione Narrativa Edita selezionati dalla Giuria del Premio Letterario “Subiaco Città del Libro”

  • Anche le scimmie cadono dagli alberi di Alessandro Berselli (Piemme)
  • Il fenicottero. Vita segreta di Ignazio Silone di Renzo Paris (Elliot)
  • L’ultima madre di Giovanni Greco (Nutrimenti)

2 gambe in copertina e altre ragioni (quelle vere)

Sembra incredibile la prossimità delle copertine dei 3 libri selezionati, ma non è certo questa la ragione della scelta della giuria del Premio Letterario “Subiaco Città del Libro” per la sezione di narrativa edita.
Sorrisi a margine, la terna che passerà al vaglio della giuria popolare è eterogenea, sì, ma composta da storie – vere, interessanti, immaginarie – autentiche, di vite e destini in cui a sua volta il lettore potrà immergersi, rispecchiarsi e riflettere.

Anche le scimmie cadono dagli alberi di Alessandro Berselli (Piemme)
Partiamo in ordine alfabetico puntando l’attenzione su Anche le scimmie cadono dagli alberi di Alessandro Berselli: il titolo è un proverbio giapponese il cui significato è traducibile con “tutti sbagliamo”, o anche “nessuno è invincibile”. Come in fin dei conti invincibile è la scrittura dell’autore, docente di tecniche della narrazione, oltre che scrittore e umorista, che racconta – in una sorta di diario caustico – una generazione allo sbando evidente, nel quale amici e nemici si scambiano i ruoli.

L’ultima madre di Giovanni Greco (Nutrimenti)
L’ultima madre di Giovanni Greco, libro nato da uno spettacolo sul tema dei desaparecidos, frutto di un’inchiesta condotta sul campo a Buenos Aires. L’ultima madre è un potente affresco ispirato ai grandi romanzi della letteratura sudamericana, in cui Giovanni Greco – scrittore, traduttore, attore e regista teatrale, vincitore del Premio Calvino e finalista allo Strega e al Viareggio – racconta la storia di due donne e di due coppie di gemelli: personaggi con destini che procedono asimmetrici nel tempo e nello spazio, ma indissolubilmente intrecciati, che frugano disperatamente nei bassifondi dell’animo alla ricerca della propria identità.

Il fenicottero. Vita segreta di Ignazio Silone di Renzo Paris (Elliot Edizioni)
Renzo Paris, scrittore, poeta, saggista e traduttore, ha basato il suo romanzo Il Fenicottero su documenti, alcuni dei quali inediti, sfiorando a tratti la spy story nel narrare di Secondino Tranquilli (alias Ignazio Silone): ne racconta la vita segreta, dalla nascita nel 1900 al 1930, anno in cui scrisse in Svizzera il suo capolavoro Fontamara, romanzo d’esordio. “Fenicotteri” era l’appellativo con cui si chiamavano tra loro i comunisti durante il fascismo. Come gli uccelli dalle ali rosse, essi volavano da una città all’altra per consegnare la stampa clandestina. Secondino Tranquilli era uno di loro e Paris narra con commozione e partecipazione della vicenda umana di Silone, indagandone in profondità le identità sempre cangianti fino alla schizofrenia finale, che consegnerà lo scrittore in mano ai medici della clinica svizzera di Jung.