EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Fieramente Il Libro convegno di apertura

Fieramente Il Libro: convegno di apertura

La giornata inaugurale della prima edizione di Fieramente Il Libro 2013 ha visto l’intervento di apertura di Paolo Sbraga, Direttore del MACS di Subiaco, che ha parlato della location del primo convegno come della

“nursery del libro italiano, perché qui sono stati stampati i primi libri nella storia d’Italia.Siamo qui per celebrare questo primato con una manifestazione che si inserisce nel solco delle iniziative che porteranno nel 2015 alle celebrazioni del 550° anniversario del primo libro stampato in Italia. Parlo di solco perché, avendo contribuito all’ideazione e realizzazione di questo evento, l’intenzione è stata di comprenderlo in un progetto complessivamente più grande. La diversità di Fieramente Il Libro, in rapporto agli eventi fatti finora, è la diversità di proiezione verso il futuro. Dobbiamo portarci come collettività al concetto di Subiaco Città della stampa e del Monachesimo. Questa manifestazione non sarebbe stata possibile senza una collaborazione tra cittadinanza, amministrazione e Abbazia.”

Paolo Sbraga ha ribadito l’ambizione del progetto e che per fondare qualcosa bisogna puntare all’immaginario collettivo.

“Se parlo di Sulmona pensate ai confetti, se dico Maranello pensiamo alla Ferrari. Ecco: arrivare a pensare alla stampa e a San Benedetto con Subiaco è l’obiettivo. Abbiamo una fortuna da tener presente. Facendo un breve studio, mi sono reso conto che, nella storia della trasmissione del sapere, vi è una differenza fondamentale tra l’invenzione della stampa e del digitale. La stampa ha una data e un luogo precisi di invenzione. Personalmente non ho individuato una situazione simile per il digitale, che in fine dei conti è un protocollo. Noi siamo detentori di un primato che nessun altro ha in Italia; abbiamo unja specifica connotazione geografica e culturale.”

Il Sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, ha salutato e ringraziato i presenti per la sensibilità dimostrata, esprimendo la sua idea del momento di apertura come una sorta di conferenza stampa che aprisse Fieramente Il Libro 2013. Un ringraziamento sentito è stato dedicato ad Antonello De Angelis che ha ideato e creduto fortemente nell’iniziativa dal primo istante.

Ha continuato dicendo:

“Come ha detto Paolo Sbraga, Fieramente Il Libro non si esaurisce in qeusto week-end, ma deve inserirsi in un percorso concreto e strutturato che dovrà fare di Subiaco la città della stampa. Il messaggio deve essere veicolato come un brand, grazie anche all’apporto del marchio turistico recentemente creato. Subiaco deve connotarsi come città e produrre effetti di valore sociale, economico e culturale. Forse non siamo ancora pienamente consci delle qualità possedute: qui nel 465 d.C. presso i venerabili monasteri – come scritto nel Lattanzio – si è realizzato uno dei passaggi storico-cutlruali che ha rivoluzionato la conoscenza e la concezione di cultura. Da Subiaco deve estendersi questo patrimonio inb ogni direzione, per un primato che ci pone prima di Roma, di Bologna, di Venezia, ma anche di Londra o Parigi.Questa coscienza deve partire prima di tutto dai cittadini sublacensi, assieme alle istituzioni e agli enti locali. Solo insieme può essere costruito questo percorso.”.

Antonello De Angelis, ideatore di Fieramente Il Libro, ha impostato il suo intervento prima ripercorrendo la genesi che ha portato a Fieramente Il Libro, pensato come un evento caratterizzante, tipico e irrinunciabile.

“Siamo stati temerari, testardi, spregiudicati, visto il risultato. Guardando al passato recentissimo ho un brivido, tenendo a mente quanto siamo stati caratterizzati da inesperienza, difficoltà, ostacoli, ma contemporaneamente da entusiasmi che hanno consolidato i nostri rapporti umani e creato autentiche amicizie. Mi auguro che questa scommessa divenga un appuntamento fisso: cultura come strumento di autodeterminazione, affinché da domani nuove menti e altre energie si uniscano per ampliare Fieramente Il Libro.”.

Il consigliere con delega alla cultura Veronica Micozzi, del Comune di Subiaco, ha puntato l’attenzione sull’invenzione della stampa come la seconda grande rivoluzione culturale dopo l’invenzione della scrittura. La comunicazione umana, che ha poi conosciuto anche la rivoluzione telematica, non ha mai avuto problematiche di successione. Nessuna nuova scoperta ha sostituito le precedenti.

“Vorrei sfatare il falso mito che vuole i media attentatori della sopravvivenza del libro. Il libro che celebriamo in questa prima edizione della fiera dell’editoria di Subiaco, è un oggetto di rinnovato interesse e non un soggetto in via di estinzione.”

Cambiano le tecnologie, i supporti di lettura, ma ciò che resta importante è lo scambio di idee che il libro rappresenta, veicolo che trapassa cultura. Le attenzioni e le intenzioni di Fieramente Il Libro sono rivolte a editori, lettori, librai, tipografi: una comunità interdipendente e intercomunicante sentimenti, relazioni, aspetti comuni.

“Cito l’editore sublacense Romolo Lozzi che il 17 luglio 1966, in occasione della mostra del primo libro stampato in Italia, disse: se un giorno fossero chiamate a raccolta tutte le istituzioni di cui si vantano i popoli, forse nessuna potrebbe sorgere così pura e così fiera come la stampa, e nessuna sarebbe meritevole di una benedizione più completa e più giusta della conoscenza umana.”

L’assessore al turismo del comune di Subiaco, Roberto Pelliccia, ha chiuso il ciclo di interventi istituzionali, esaltando la necessità che ha il territorio sublacense di generare economia. Anche e soprattutto, come nel nostro caso, attraverso la cultura.

“Organizzare una fiera del libro in questo periodo non è semplice: sia l’economia che la stessa editoria non vivono un momento straordinario.Ma nostra intenzione è riposizionare sul mercato turistico Subiaco e il suo primato: siamo coscienti che non è una cosa semplice. Abbiamo iniziato il percorso con la creazione del marchio turistico, e gli eventi si inseriranno nel percorso che – grazie a un piano turistico – dovrà riportare Subiaco alla ribalta nel 2015, anno di festeggiamenti per il primato della stampa.”.