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Ecco i 3 finalisti di Narrativa Edita 2018

Ecco i 3 titoli per la sezione Narrativa Edita selezionati dalla Giuria del Premio Letterario “Subiaco Città del Libro” 2018

In ordine alfabetico:


Dario Levantino con “Di niente e di nessuno” (Fazi Editore)

Dario Levantino, classe 1986, fa parte di quella cerchia di siciliani che in Sicilia ormai non vivono più da un po’, ma che continuano a fare della Sicilia scenario dei loro sogni, a omaggiarla con la loro produzione. Dario, ormai insegnante al Nord, fa il suo esordio da scrittore con Di niente e di nessuno: romanzo di formazione crudo e vivido recentemente pubblicato da Fazi Editore . Il protagonista di Di niente e di nessuno è Rosario. Rosario è un quindicenne palermitano, di Brancaccio per la precisione. Quartiere che non ha bisogno di presentazioni; una delle tante periferie dimenticate, come tante ce ne sono al sud. Rosario ha quindici anni e vive in una famiglia infelice: il padre è sprezzante, poco interessato alle sorti della famiglia, invischiato nella vendita illegale di petidina – medicinale analgesico usato dagli sportivi dopo allenamenti intensivi; la madre è una donna passiva, debole, con nessun sogno nel cassetto realizzato, ossessionata dalla morte del padre, sepolto dalle macerie durante il terremoto del Belice del 1968, e da ciò che del padre le è rimasto: un vecchio trofeo di pallone.

Levantino afferma:

“[Di niente e di nessuno] è autobiografico nel senso che il protagonista pensa, immagina, parla e sogna come penso, immagino, parlo io”.

Se da un lato è possibile riconoscere nel protagonista il Dario persona, nell’intero libro è impossibile rivedere il Dario insegnante che ama gli adolescenti e che soprattutto negli adolescenti ha fiducia. Perché Rosario non si fa corrompere, Rosario lotta. E a Palermo la lotta è rimasta solo agli adolescenti.


 

Alessandro Mazzarelli – L’uomo in blu (Elliot)

Nato a Roma nel 1976. Lavora nel mondo della politica. Questo è il suo primo romanzo. Notevole l’esordio al romanzo di Alessandro Mazzarelli, che con L’uomo in blu (Elliot) racconta i retroscena, i successi, i fallimenti, “i cavalier, l’arme e gli amori” di un grande partito politico italiano, visti con gli occhi di un addetto ai lavori più delicati: la comunicazione, la stesura dei discorsi, la diplomazia interna, il tutto al ritmo sempre più serrato di una campagna elettorale all’ultimo voto.

«È un romanzo sul potere. O meglio, sugli uomini che il potere lo esercitano. Non di denuncia ma un racconto sui meccanismi della politica, che non pretende di fare la morale o di dare giudizi.»
Salvatore Aloïse, Internazionale

Valerio è un giovane capitato quasi per caso al servizio di un deputato della Repubblica, dopo una vita trascorsa a guardare quel mondo con ironia e disincanto. Siamo agli inizi degli anni Duemila, centrosinistra e centrodestra si contendono il governo dell’Italia mentre all’orizzonte si intravedono già le onde dell’antipolitica. Il protagonista vive quel periodo con iniziale distacco insieme a una segreta speranza di poter assistere finalmente al cambiamento. Ma onorevoli e ministri lottano per affermarsi, per comandare, e restare ai margini è impossibile. Con il passare del tempo, Valerio si troverà sempre più al centro della corrente, sfrecciando a bordo delle auto blu, seduto su aerei di Stato che attraversano l’Europa, impegnato anche lui a correre, amare, soffrire. Un romanzo di formazione e di passione, una riflessione dall’interno sul potere che racconta con sincerità e grottesco umorismo la frenesia, le contraddizioni e le insospettabili somiglianze della politica con l’amore.


 

 Danilo Soscia con “Atlante delle meraviglie” (Minimum Fax)

Danilo Soscia, classe ’79, giù autore della raccolta di racconti Condomino (Manni, 2008), è studioso di letteratura e di Asia Orientale (ha curato il volume In Cina, Ets, 2010, e ha realizzato lo studio Forma Sinarum: Personaggi cinesi nella letteratura italiana, Mimesis, 2016). Torna in libreria per minimum fax con Atlante delle meraviglie – Sessanta piccoli racconti mondo, libro originale che raccoglie parabole esemplari, memorie infedeli, miti e fantasmi, in cui l’autore narra le inquietudini e le ossessioni che da sempre attanagliano il cuore e la mente degli uomini. L’Atlante è dunque molti libri insieme: può essere letto dall’inizio alla fine come un catalogo fantastico delle passione e delle avventure umane, oppure può essere percorso seguendo a piacere la trama di temi e luoghi che lo sottende. Vi si incontrano uomini non illustri accanto ad Arthur Rimbaud, Gesù, Mao, Antigone, San Francesco, Jurij Gagarin e Friedrich Nietzsche. La Berlino di Bertolt Brecht e quella del panda Bao Bao si collegano alla Parigi di Walter Benjamin, e il viaggio della nave di Odisseo all’isola di Circe prosegue nell’avventura di una cagnetta selvatica, in orbita intorno alla Terra a bordo di un’angusta navicella spaziale.Una scrittura animata da un’impetuosa forza creativa e visionaria, nella tradizione di Manganelli, Mari e Borges.

“Soscia ingrandisce al microscopio un dettaglio quotidiano dei suoi personaggi facendo passare da quella lente il loro destino e chiamando il lettore a condividerlo”.
Cristina Taglietti – La Lettura – Corriere della Sera