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Nessuna più 40 scrittori contro il femminicidio

Nessuna più: 40 scrittori contro il femminicidio

“Nessuna più – Quaranta scrittori contro il femminicidio” sarà presentato da Marco Proietti Macini, Francesca Bertuzzi e Andrea Cotti il 16 giugno 2013, alle ore 15.00 presso la Rocca Abbaziale di Subiaco, all’interno di uno dei convegni della prima edizione di Fieramente Il Libro.

Nessuna più” è un’antologia in cui quaranta scrittori hanno riunito storie atroci di violenze familiari ispirate a fatti di cronaca reali, che ognuno di noi ha potuto apprendere dai media. L’obiettivo del libro è l’insegnamento a difendersi e chiedere aiuto rivolto alle donne vittime di qualsiasi tipo di violenza, o anche a coloro che sono vicini a persone che vivono simili drammi. Particolarmente toccanti sono i brani scritti dagli autori di sesso maschile con un acume e una sensibilità senza pari.

Le voci dei narratori, privi di restrizioni, scuotono nel profondo perché lasciano emergere i sentimenti compressi, i rancori e le frustrazioni. I molteplici punti di vista spaziano da quelli delle scomparse a quelli dei persecutori, passando per estranei, soffi vitali, addirittura luoghi.

La questione non è appannaggio di un genere, ma dell’intera umanità. L’indifferenza reca in sé la più grande sconfitta: la rinuncia. La rinuncia dell’uomo a compartecipare del suo status umano. Senza intenti moralizzanti, i racconti vanno verso la solidarietà, il compatimento inteso come condivisione di sofferenze ed emozioni.

Marilù Oliva ha scritto nella prefazione: “L’idea nasce dall’esigenza di trattare un tema drammatico e attuale come la violenza contro le donne e di tentare un progetto non solo culturale, ma anche ad effetto concreto (i proventi del libro andranno a Telefono Rosa).”
Qualche numero: 137 donne uccise nel 2011, 126 nel 2012 – stime probabilmente destinate a salire, perché la cifra non è stata registrata da un centro di monitoraggio della Polizia di Stato, ma da organizzazioni volontarie.

Nella maggior parte dei casi i colpevoli dei fatti tragici sono coniugi, compagni, ex-mariti, ex-fidanzati: persone che condividevano con le vittime abitazione, prole, sogni, progetti, così come lavoro e tempo libero. Ecco perché, a eccezione di pistole o fucili, le armi dei crimini sono riconducibili alla quotidianità domestica. O ancora: ecchimosi e lacerazioni rivelano percosse selvagge generate da una ferocia inaudita, forse repressa a lungo, certo non ascrivibile nella deviante locuzione raptus di gelosia. Così come non è il delitto passionale il movente: la passione non può portare ad assassinii truci, spesso architettati, uxoricidi davanti a bambini, figli sia di vittima sia di carnefice. La passione è bandita e lascia il posto al desiderio di distruzione, all’annientamento sorto dal bisogno autoreferenziale di imposizione – o possesso – nei confronti di chi non corrisponde al modello di donna docile e remissiva.

Questa è la realtà, queste le cifre: nella realizzazione dell’antologia il passaggio dalla crudezza del concreto all’astrattezza propria del narrato l’abbiamo lasciata al percorso del singolo autore. Alcune storie, in questo libro, sono liberamente inventate nella misura in cui il dato di cronaca può essere inquadrato semmai come dedica e occasione di ricordo: il resto va ceduto all’autonomia propria dell’arte.

Citiamo ancora Marilù Oliva:

“Nessuna più è il nostro augurio per il futuro, ma è anche monito di un presente in cui nessuna delle donne raccontate parlerà più, giocherà coi suoi bimbi, ripeterà i gesti del giorno e della notte. Ma Nessuna più è anche uno scorcio di luce. Le vittime sono morte, ma non cancellate come alcuni aguzzini avrebbero auspicato e, mediante un lungo percorso di rieducazione all’altro, ma anche grazie al rispetto della memoria, speriamo che un giorno si possa davvero dire:Qui nessuna donna viene più maltrattata. Quando marito e moglie giungono al limite della sopportazione, decidono di divorziare e portano avanti civilmente la separazione.Nessuna donna più è costretta a prostituirsi e, se lo fa, non deve subite pugni e umiliazioni.Nessuna viene considerata proprietà o status symbol del partner.Nessuna viene perseguitata. Nessuna cade colpita da un braccio fidato o da quello di chi, fino a pochi anni prima, sembrava aprirsi solo per proteggerla.Comunque sia, nessuna donna è più sparita nel nulla e poi ritrovata sotto le fondamenta della casa in cui viveva col marito, nessuna è stata rinvenuta così spappolata da non essere riconoscibile. Perché finalmente qui le cose stanno cambiando.”

Questi i 40 scrittori che hanno partecipato:

Vittoria A., Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Sara Bilotti, Mariangela Camocardi, Stefano Caso, Gaja Cenciarelli, Milvia Comastri, Laura Costantini, Andrea Cotti, Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Loredana Falcone, Caterina Falconi, Ida Ferrari, Alessia Gazzola, Francesca Genti, Lorenza Ghinelli, Laura Liberale, Elisabetta Liguori, Fabrizio Lorusso, Loriano Macchiavelli, Lara Manni, Marco Marsullo, Marina Marazza, Massimo Maugeri, Raul Montanari, Gianluca Morozzi, Andrea Novelli, Marilù Oliva, Cristina Orlandi, Flavia Piccinni, Marco Proietti Mancini, Piergiorgio Pulixi, Paola Rambaldi, Susanna Raule, Matteo Strukul, Marco Vichi, Cristina Zagaria, Giampaolo Zarini.