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Conservazione e trasmissione della conoscenza attraverso il libro e le nuove frontiere digitali

Conservazione e trasmissione della conoscenza attraverso il libro e le nuove frontiere digitali

L’intervento del dottor Osvaldo Avallone a Fieramente Il Libro 2015

Sabato 27 giugno 2015, a Subiaco, il dottor Osvaldo Avallone della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma parlerà della conservazione e trasmissione della conoscenza sia attraverso il libro, sia attraverso le nuove frontiere digitali.

Gentile dottor Avallone, grazie per la sua disponibilità a condividere con i lettori del blog un’anticipazione del suo intervento.
Innanzitutto qual è il ruolo delle risorse digitali dal punto di vista biblioteconomico?

Le risorse digitali, e quindi la digitalizzazione in senso lato, rispondono a 4 finalità o esigenze:

  • la disponibilità e la condivisione in rete, quindi anche da remoto, del patrimonio bibliografico e documentario, che in tal modo tende a universalizzarsi;
  • l’esigenze di tutela dell’originale dal degrado derivante dall’uso. Questo vale non solo per gli esemplari preziosi, ma anche per tutto quel materiale su supporto deperibile, come i giornali per esempio;
  • la realizzazione della copia di sicurezza, per il malaugurato caso che l’originale vada perso, sottratto o distrutto;
  • il recupero degli spazi di magazzinaggio, semplificazione della movimentazione e risparmio di risorse, sia umane che economiche, per la conservazione fisica del materiale.

Quanto le nuove tecnologie sono integrate e integranti nel processo di conservazione e trasmissione?
Attualmente le nuove tecnologie sono ben integrate nella struttura operativa e funzionale della maggior parte delle biblioteche italiane, anche se le risorse digitali sono da considerarsi ancora insufficienti dal punto di vista quantitativo.
A differenza infatti di molti altri Paesi europei – e non solo – l’Italia non ha mai varato un piano nazionale di digitalizzazione in sinergia con tutti i possibili partner.
Nel processo di conservazione ed in quello di trasmissione dei contenuti, le tecnologie digitali si rivelano come uno dei moduli più efficaci, se non il più efficace in assoluto, rappresentando per altro il fondamentale “valore aggiunto” alle reti internazionali di cooperazione.

Può darci un brevissimo assaggio dei punti più significativi del suo intervento?
Con chiari riferimenti a Subiaco, alla sua primazia editoriale ed all’iniziativa di cui siete meritori artefici, in estrema sintesi, il mio intervento verterà su:

  • il libro come destinatario di eccellenza della conservazione e protagonista della trasmissione del sapere, con riferimenti storici rapidissimi al ruolo del libro nello sviluppo della civiltà occidentale;
  • il libro e le biblioteche come patrimonio dell’umanità e identità storico-culturale di un Paese;
  • la nuova sfida digitale come evoluzione della trasmissione del sapere, ma non sostituzione dell’oggetto-libro.

Grazie per la sua disponibilità, l’aspettiamo sabato 27 giugno alla Rocca Abbaziale di Subiaco.
Grazie a voi, un caro saluto a tutti.

Link
Biblioteca nazionale centrale di Roma
dottor Osvaldo Avallone